MAID di Molly Smith Metzler (Netflix, 2021) [Serie TV]
 
Quello che viene raccontato tramite una fotografia e una colonna sonora evocative è uno spaccato doloroso della vita di una giovane donna, Alex, interpretata da una portentosa Margaret Qualley.

Dopo una notte in cui il suo compagno Sean, ubriaco e violento, ha superato il limite, Alex prende una decisione difficile: allontanarsi da lui portando con sé la figlia Maddy.

Da questo momento la sua vita si fa ogni giorno più difficile.

Non potendo contare sull’aiuto della propria famiglia, composta da una madre a tratti inaffidabile e un padre assente da anni, Alex è costretta ad accettare il primo lavoro che riesce a trovare. Inizia così a fare la domestica per un’agenzia di servizi di pulizie. Questo la mette di fronte a molti tipi di “sporcizia”, che lei sarà capace, seppur con non poca fatica, di trasformare in fonte di ispirazione.

Con caparbietà e resilienza, alimentate dall’amore per la figlia, la protagonista affronta ogni prova, come in una corsa ad ostacoli, che la sfinisce ma al tempo stesso la cambia e le dà la possibilità di rinascere.

La storia di Alex potrebbe sembrare a tratti inverosimile tanta è la sfortuna che si abbatte su di una sola persona; in realtà non è che la cruda rappresentazione di ciò che può accadere ad una vittima di violenza. I sistemi assistenziali sono circoli viziosi senza via d’uscita (per lavorare c’è bisogno dell’asilo, per permettersi un asilo c’è bisogno di lavorare), l’abusante non molla la presa e le persone vicine non comprendono cosa significhi essere vittima di abusi.

Interessante e molto coinvolgente l’evoluzione del rapporto tra madre e figlia.

Una serie consigliata per riflettere e stimolare la propria sensibilità su temi come la violenza emotiva, il coraggio di chiedere aiuto, la solidarietà.

Consigliato da Ambra della Casa delle Donne di Parma