“Sono originaria della provincia di Rafah, una città che è stata cancellata dalle mappe, una città dove non resta una pietra sull’altra…Più della metà della popolazione di Gaza oggi vive senza casa, vaga da una tenda all’altra, condivide il cielo come tetto e la patria come sogno sempre rinviato…La tenda diventerà parte di noi, diventerà il simbolo di un’intera epoca”.
Le parole di Safaa Odah, che ci dicono da dove sta parlando, le troviamo nel diario e sul sito di erbacce.org, la rivista femminista di fumetti che, dopo averla intercettata sui social, dal settembre 2024 la ospita nella rubrica ‘Una tenda in Palestina’. Quella tenda, ‘inondata, inzuppata, piena di sabbia, dal calore insopportabile’ da cui da più di due anni racconta con immagini e parole il genocidio in atto a Gaza. Prima del 7 ottobre 2023 Safaa utilizzava un tablet poi, sfollata più volte, senza Internet e senza elettricità, si accontenta della carta e, in mancanza di questa, anche delle pareti della tenda. Distruzione, morte, fame, amore, amicizia, maternità, malattia, speranza sono i temi che l’autrice affronta con un tratto leggero ed essenziale. Protagoniste delle sue storie sono soprattutto le madri, a cui affida un ruolo speciale, e i bambini, i padri, i soldati, gli spari, le bombe, che riempiono la quotidianità ‘dura e spaventosa’ dei campi che neppure la tregua ha modificato. Quando è arrivata, scrive Safaa, “la nostra gioia non è stata come ce l’eravamo immaginata. Mi sono chiesta quale fosse il motivo. Forse è perché la guerra ha prosciugato i sentimenti”.
Nel marzo del 2025 il libro esce in Inghilterra dove riceve lo Special Award al LICAF (Lake International Comic Art Festival). Ora che, grazie al lavoro di #erbacce e alla cura di Pat Carra, esce anche in Italia, approfittiamone. E’ bello e di questi fatti non potremmo trovare narrazione migliore
Consigliato da Letizia della Casa delle donne di Parma
