In questo brevissimo saggio, recentemente tradotto ed estratto dall’originale francese del 1976 “Simone de Beauvoir interroge Jean-Paul Sartre” in “Situations, Tome 10: Politique et autobiographie” i due compagni di vita discutono di alcune delle questioni del femminismo, quali l’invisibilità delle donne, il maschilismo, e il rapporto che intercorre tra lotta di classe e la specificità della lotta femminista.

Si esplorano poi alcune apparenti contraddizioni come quella tra eguaglianza e promozione sociale: se il femminismo da un lato ambisce a rimuovere le gerarchie, dall’altro auspica che le donne raggiungano, attraverso l’emancipazione, i vertici delle stesse, per accedere alle medesime qualifiche degli uomini.

Interrogando Sartre, de Beauvoir lascia che lo spazio di riflessione sia condiviso. Sartre è intimamente sollecitato ad assumere sia posizioni di ascolto che di contributo attivo, che lo rendono in grado di prendere coscienza di sé, riconoscere il proprio privilegio e mettere in discussione la propria mascolinità.

La ricchezza di questo dialogo risiede proprio nella vicinanza emotiva tra i due, che agevola la loro integrità e funge da presupposto solido per la condivisione di un pensare critico e fecondo.

Consigliato da Martina della Casa delle donne di Parma