Ci sono podcast che raccontano un paese e altri che riescono, per qualche momento, a farti sentire dentro quel paese. Il ritorno. Afghanistan, cinque anni dopo, realizzato per Rai Radio 3 dalla giornalista Costanza Spocci in collaborazione con Emergency, appartiene alla seconda categoria.
Cinque anni dopo il ritorno dei Talebani a Kabul, l’Afghanistan sembra essere scomparso dalle prime pagine, eppure, ascoltando queste storie, è evidente che la guerra non è davvero finita: la violenza ha semplicemente cambiato forma.
Attraversando Kabul, Helmand e Panjshir, Spocci incontra persone che continuano a vivere, lavorare e cercare uno spazio di libertà dentro una realtà profondamente trasformata.
Colpisce lo sguardo sulle donne: donne che continuano a lavorare nonostante i divieti, che cercano di non rinunciare alla propria indipendenza resistendo, spesso in modi silenziosi, alle restrizioni imposte dal regime talebano e donne che non vedono altra soluzione che vendere un figlio, per sfamare lui e gli altri. Accanto a loro ci sono famiglie ormai poverissime, bambini e bambine che non conoscono altra realtà se non quella dei divieti e dei checkpoint; la stessa in cui crescono ragazze e ragazzi che si tolgono la vita perché non vedono nulla per sé, nel presente o nel futuro e persone non binarie che, per sopravvivere, sono costrette a nascondere parti della propria identità.
Sono voci, storie quotidiane, lontane dai grandi titoli della politica internazionale, ma capaci di lasciare il segno. Il ritorno è un podcast che, mentre ci porta a guardare più da vicino la realtà, sollecita una nostra presa di posizione. Nei confronti di un potere locale che, cieco e sordo, pensa solo alla propria conservazione, ma anche di quel potere che, a distanza e a bassa voce, vedi l’Europa, contratta con i talebani il rimpatrio di chi da quell’inferno ha trovato il modo di allontanarsi.
Consigliato da Gaetana della Casa delle donne di Parma
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