IL CUORE AFFAMATO DELLE RAGAZZE di Maria Rosa Cutrufelli (Mondadori, 2025)
Nel 1970, una prestigiosa università americana invita Etta, ormai anziana, a raccontare i fatti relativi all’incendio dell’Asch Building di cui era stata testimone nel 1911. All’inizio riluttante al solo ricordo di quel giorno terribile, inizia poi a scrivere un diario, consapevole dell’importanza di lasciare traccia di quanto accaduto. All’interno dell’Asch Building aveva sede la fabbrica Triangle Shirtwaist Company in cui lavoravano centinaia di giovani sarte, soprattutto immigrate, in condizioni disumane e sottopagate. Era il 25 marzo, morirono 146 lavoratrici e il processo prosciolse i padroni. Parte da qui il racconto della protagonista, figlia anche lei di immigrati italiani, prima infermiera a Ellis Island e poi in uno studio medico situato proprio nello stesso edificio della Triangle. Sono gli anni in cui le operaie di Manhattan iniziano a scioperare, a richiedere la presenza dei sindacati. Grazie a Tessie, che sarà l’unico amore della sua vita, conosce sindacaliste e suffragiste e le “ragazze affamate” che gridano “vogliamo il pane ma anche le rose”.
Come sottolinea l’autrice nella postfazione, questo è un romanzo, non una ricerca storica. Tuttavia, vi trovano posto nomi importanti di attiviste realmente esistite: Mary Dreier e Alice Frances Keller, colonne portanti del movimento progressista di New York; Pauline Newman, per 60 anni direttrice dell’International Ladies Garment, Workers Union; Clara Lemlich, leader sindacale; Frances Perkins che, dopo il rogo, dedicò tutta la vita a far sì che tali tragedie non accadessero più. Un esercito di donne coraggiose e determinate e un inno alla sorellanza.
Consigliato da Giovanna della Casa delle donne di Parma
